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giovedì 20 settembre 2007

Choc a scuola, arriva un manuale per piccoli atei

Il testo scritto da un docente per mettere in ridicolo i credenti. Circola in diversi istituti del Nord
Roma - Il titolo è inequivocabile: Il Piccolo Ateo. Il sottotitolo pure: «Anti Catechismo per giovani che non si vogliono fare fregare».
Lo ha messo nero su bianco Calogero Lillo Martorana, napoletano, professore nelle scuole superiori e «ateo razionalista». A dispetto di quel «giovani» che appare sulla copertina si tratta di un testo pensato e scritto per i bambini e i ragazzi delle medie.
Per iniziarli all’ateismo sin dalla più tenera età, mettendo in ridicolo il cattolicesimo. «Lo abbiamo ricevuto da nostri associati e circola in varie scuole del Nord Italia», segnala Barbara Sciarra, capo ufficio stampa del GRIS, il Gruppo cattolico di ricerca e informazione socio-religiosa.
In 52 pagine a caratteri molto grandi il docente ateo cerca di convertire gli alunni lanciando accuse grossolane. «Per “credere” non c’è bisogno né di avere un’istruzione né di avere una testa che pensa; anzi, per credere, l’intelligenza, la saggezza, la razionalità e l’istruzione (quindi la scuola) sono tutte cose dannosissime», scrive Martorana cercando di far passare per ebeti miliardi di credenti.
Come «ottima prova» della non esistenza di Dio, l’autore propone, in venti righe, l’esistenza della sofferenza, mentre poco dopo spiega che è «la paura della morte a farci illudere che c'è Dio».
«La fede - scrive ancora - è proprio una benda sugli occhi, non c’è altro modo per definirla! E non c’è proprio niente di eroico in essa, perché chi si illude così significa che non vuole ragionare, significa che non vuole capire». Qualche altra chicca tratta dal volumetto: «Ci vuole qualcuno per mettere le anime dentro tutti i neonati: e da dove le prendono? C’è una fabbrica? E secondo quali criteri le distribuiscono? E se a qualcuno capita l'anima di un altro?».
Monologhi buoni per un canovaccio da cabaret, se letti da un adulto, che possono però essere subdolamente efficaci su un bambino.Parlando dell’eucaristia, l’autore osserva: «Nella fantasia credulona dei cristiani, “comunione” significa entrare in contatto con Dio; attraverso l’ingoio dell’ostia, i cristiani credono che Dio entri in noi e in tal modo noi diventiamo “vaccinati” contro le tentazioni e sciocchezze simili... La prima comunione, come altre cose simili, serve solo al Vaticano per non perdere i fedeli per strada».
In un altro capitolo, dal titolo inequivoco «Dio ci rende schiavi», il professore ateo scrive: «I cattolici cominciano molto presto le proprie violenze alla tua libertà, col battesimo, iscrivendoti per forza nei loro registri; e poi proseguono minacciando l’Inferno se non fai quello che vogliono loro, ricattandoti col “peccato” che ti costringe ad aver paura di tutto (specialmente del sesso), chiamando “buoni” i cristiani e “cattivi” gli altri, cercando in tutti i modi di renderti servo sciocco di un invisibile dio e di un papa arrogante e autoritario».
Su molte grandi questioni, come il bene e il male, il docente catechizza così i suoi piccoli aspiranti: «Non c’è il male sicuro e non c’è il bene sicuro, tutto dipende da noi, da come noi pensiamo le cose, dall’epoca in cui nasciamo, dalla zona del mondo in cui viviamo, eccetera». Mentre questi sono i consigli sul sesso: «Coi genitori, coi preti e con gli adulti in genere, non potrai mai parlare di sesso!... I genitori che sembrano più “moderni” arrivano a dire che il sesso va fatto solo quando c’è l'amore; ma questo non significa proprio niente, il sesso e l’amore sono due cose distinte, meglio se stanno insieme, ma non è obbligatorio».
Il manualetto si conclude con una carrellata di paragrafetti che contengono una livorosa sintesi di duemila anni di storia e presentano i cristiani sempre come i «cattivi», adossando alla Chiesa cattolica (sic!) persino il genocidio del Ruanda.
Si disprezza la tradizione cristiana
«Si aggredisce brutalmente la tradizione cristiana, disprezzandola per il puro gusto di disprezzarla». È preoccupato il vescovo di San Marino e Montefeltro, monsignor Luigi Negri, dopo aver scorso il manualetto del piccolo ateo che si cerca di diffondere nelle scuole.
La prima reazione?
«Siamo di fronte a un anti cristianesimo becero e alla non volontà di dialogare e di discutere anche mettendo in campo ipotesi alternative a quella cattolica ma suffragate con una consistenza culturale. Mi è sembrata la traduzione stupida e grossolana dell’Enciclopedia degli Illuministi: ha la stessa presunzione, ma con due secoli di usura e un livello infinitamente più basso. Ricordo che Voltaire usava per la sua corrispondenza della carta con stampato in cima al foglio “Distruggete l’infame”. E si riferiva alla Chiesa».
L’autore vuole «convertire» all’ateismo le giovani generazioni...
«Lo stile è quello di chi si rivolge ai bambini, è lavolontà di distruggere la fede inun momento in cui c’è attesa e accoglienza. Proprio in un momento in cui sono cadute le ideologie e viviamo una situazione di debolezza nelle motivazioni e di domanda fortissima da parte dei giovani di esperienze vere e grandi, quella persona non ha saputo fare altro che proporre un surrogato trash di scientismo fai-da-te».
Il Gris sostiene che questa pubblicazione si sta diffondendo nelle scuole del Nord. Perché, secondo lei, questo avviene?
«Queste bassezze si diffondono perché non abbiamo ancora trovato il modo di ridar forza a una tradizione popolare che ha formato la nostra gente e che oggi ci si può permettere di trattare come meno di niente. Il manuale del piccolo ateo è la prova di un disastro antropologico. Oggi trattano così il cattolicesimo, domani potrebbero farlo con qualsiasi altra tradizione religiosa».
il Giornale
Scuola On. Isabella Bertolini: Inaccettabile in aula il manuale ‘il piccolo ateo’ contro il cattolicesimo
È inaccettabile che in alcune scuole italiane sia permesso distribuire e far circolare documenti che discreditano il cattolicesimo e mettono in ridicolo i credenti. L'articolo de Il Giornale denuncia un fatto gravissimo.
Lo affermano i Deputati di Forza Italia fondatori e membri dell'associazione "Valori e Liberta'": Isabella Bertolini, Patrizia Paoletti Tangheroni, Gabriella Carlucci, Simonetta Licastro Scardino, Giuseppe Cossiga.
Abbiamo intenzione – sottolineano i Parlamentari di Forza Italia - di presentare immediatamente un'interrogazione parlamentare indirizzata al ministro Fioroni per indurlo a verificare ed eventualmente bloccare la diffusione di un libercolo gravemente offensivo per il sentimento religioso di migliaia di famiglie italiane.
Ci chiediamo cosa succederebbe se un simile affronto venisse diretto contro l'Islam e i fedeli musulmani. Altro che vignette su Maometto.
Come minimo l'istituto scolastico sarebbe messo a ferro e fuoco e l'autore del documento condannato a morte. Ovviamente non chiediamo reazioni di questo tipo.
Di certo chiederemo al governo che negli istituti scolastici italiani si rispetti il sentimento religioso di centinaia di migliaia di genitori che hanno tutto il diritto di chiedere che i propri ragazzi non vengano traviati e condizionati da testi offensivi e denigratori.

domenica 29 luglio 2007

Gay, a sinistra la pazzia regna sovrana

Le pazzie dei ministri per il «bacio gay»
Il «bacio» della discordia. Un’effusione dalle modalità ancora poco chiare, ma che ha già scatenato un polemico ping pong tra destra e sinistra sulla vicenda dei due fidanzati gay al Colosseo.
Se la prima si indigna perché un verbale dei carabinieri non viene creduto e l’Arma viene infangata con accuse di omofobia, la seconda grida alla discriminazione.
«Ovunque si calpestino i diritti degli omosessuali si abbassa la soglia della civiltà», afferma il ministro alle Pari Opportunità, Barbara Pollastrini, annunciando per settembre una campagna per il rispetto delle differenze. Anche il collega della alla Solidarietà sociale, Paolo Ferrero, vede in questa polemica il segno che «l’Italia ha elementi di arretratezza. Di fronte a tanta violenza nel mondo dire che due persone che si baciano fanno del male significa che la follia è arrivata a livelli inconcepibili». E Alfonso Pecoraro Scanio, titolare dell’Ambiente, auspica che «una normativa contro le intolleranze sia votata non solo dall’Unione, ma anche dai settori più avanzati del centrodestra». L’Arcigay ritiene «urgente» l’approvazione del pacchetto anti-violenza attualmente in esame al Parlamento.
Ma il centrodestra sposta il baricentro della questione: non si discutono i diritti civili, ma quel bacio che proprio innocente non sembra essere. E i carabinieri hanno spiegato chiaramente che non di bacio si trattava ma di ben altro: un reato che sarebbe stato perseguito anche di fronte a una coppia etero: lo dimostrano le 1.640 denunce l’anno per atti osceni. Insomma, siamo alla discriminazione al contrario. «È vergognoso - afferma il presidente dell’Udc, Rocco Buttiglione - che un ministro attacchi i carabinieri come se fossero gli scherani di un potere reazionario e oscuro. Sarebbe, bene, anzi, che ci fosse meno ostentazione». «Il governo sembra diventato il megafono dell’Arcigay», aggiunge il collega di partito Carlo Giovanardi e un altro Udc, Luca Volontè giudica «ideologiche e gravissime» le dichiarazioni della sinistra: «È discriminazione verso gli eterosessuali e non-applicazione del codice penale per la casta gay».
Che Isabella Bertolini, vicepresidente dei deputati di Forza Italia incolpa di strumentalizzare l’episodio «per affermare un modello di società alternativo, laicista e relativista». E se il senatore azzurro Lucio Malan accusa Pollastrini e Turco di «pregiudizi contro i carabinieri, forse come retaggio del loro lungo passato comunista», Massimo Polledri della Lega dice «basta con questa inutile gazzarra contro l’Arma. Il senso del pudore va tutelato». Provocatorio, invece, Riccardo Pedrizzi, responsabile di An per le politiche familiari: «Presenteremo subito una proposta di legge per modificare il codice penale così: “Chiunque (tranne una coppia gay) compie atti osceni è punito con la reclusione da tre mesi a due anni“». Soluzione salomonica nelle parole del pg della Cassazione, Vito D’Ambrosio: «Il solo bacio non è reato. Se invece si tratta di atti più spinti, allora bisognerà fare una diversa valutazione, a prescindere dall’omosessualità». Intanto, in piena polemica, il circolo Mario Mieli dà appuntamento a stasera al Colosseo per un bacio collettivo.
tratto da il Giornale
On. Isabella Bertolini (FI) : Da sinistra caccia alle streghe contro le Forze dell’Ordine
A sinistra recitano il solito copione: la polizia fascista ed antidemocratica che vuole negare i 'diritti' a poveri omosessuali bistrattati e ghettizzati dalla societa' omofobica, che per questo non esita a discriminarli. La sinistra sta vergognosamente strumentalizzando l'episodio dei gay al Colosseo per affermare un modello di societa' alternativo, laicista e relativista.
Ora ci toccherà assistere all'ennesimo sit-in, con annessa carnevalata, per affermare diritti gia' conclamati e concessi dall'ordinamento giuridico. Da settembre poi partiranno i corsi nelle scuole, prontamente istituiti dal Governo Prodi. Piaccia o meno ai signori della sinistra i reati vanno perseguiti a prescindere dall'orientamento sessuale di chi li compie. E' ora di finirla con i soliti atteggiamenti ideologici e preconcetti.
Nella sinistra italiana c'e' un pericoloso clima da caccia alle streghe nei confronti di chi porta una divisa ed e' impegnato a far rispettare la legge. Abbiamo di fronte una sinistra becera, che non perde occasione per tentare di infangare le Istituzioni che hanno consentito a tutti, gay compresi, di godere di tutte le liberta' civili garantite dalla Costituzione e dalle leggi della Repubblica.