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sabato 23 agosto 2008

Sgominata cellula jihadista, Leoni: Moratoria di due anni su costruzione nuove moschee in Emilia Romagna

Prendendo spunto dalla notizia che sabato 9 agosto 2008 “è stata sgominata, a Bologna, una cellula jihadista che reclutava islamici da trasformare in kamikaze”, il Consigliere regionale Andrea Leoni del PDL ha rivolto un’interrogazione alla Giunta regionale per sapere se non ritenga necessario vigilare sulla legittimità delle attività svolte all’interno delle moschee presenti sul territorio dell’Emilia-Romagna, mettendo in atto azioni specifiche, anche di concerto con il Governo nazionale e le Amministrazioni locali, per garantire un controllo capillare su questi centri islamici, anche dal punto di vista numerico.
Andrea Leoni, a questo proposito, ricorda che dai dati emersi dalla 58^ relazione dei servizi segreti italiani si evince che l’insegnamento religioso praticato all’interno delle moschee e delle scuole coraniche è oggetto di specifiche “analisi, in relazione alla prevenzione delle zone grigie dove i reclutatori jihadisti godono di libertà di manovra, specialmente nella reislamizzazione in senso estremista di elementi naturalizzati”.
Il Consigliere sottolinea inoltre che, nel recente passato, diversi centri dell’Emilia-Romagna, come Carpi (Modena), Reggio Emilia e Bologna, sarebbero stati al centro di indagini riguardanti attività gestite da extracomunitari legati a movimenti radicali islamici ed a presunti finanziamenti destinati alla lotta integralista ed alle moschee.“Questi ed altri episodi - scrive Leoni – confermerebbero che gli allarmi lanciati a più riprese da numerosi esperti sulla penetrazione fondamentalista islamica in Italia e nella nostra regione sarebbero più che mai fondati”.
Considerando infine che l’Emilia-Romagna risulterebbe essere la regione con un maggior numero di moschee e che la costruzione di questi centri “procede a ritmo vertiginoso”, come ad esempio “a Sassuolo (Modena) e a Cesena (Forlì-Cesena), senza che gli amministratori locali siano minimamente interessati a quanto accade anche solo a pochi chilometri di distanza dai loro comuni”.
Il Consigliere regionale del PDL chiede alla Giunta come intenda evitare che moschee e scuole coraniche presenti in Emilia-Romagna si trasformino “in zone franche per estremisti”, se, dagli elementi di conoscenza in suo possesso, ritenga che la nostra regione, dove è già stata confermata la presenza di organizzazioni collegate all’integralismo islamico, sia potenzialmente ‘a rischio’ e se non ritenga doveroso disporre una moratoria di almeno due anni per la costruzione di nuove moschee in Emilia-Romagna, alla luce dei continui episodi di cronaca legati ad esponenti del terrorismo islamico presenti nel territorio regionale e visto che i centri culturali islamici e le moschee sono i luoghi dove operano i reclutatori di organizzazioni estremiste.

giovedì 3 gennaio 2008

La moratoria sulla pena di morte. Il boia è già al lavoro in Iran: in un giorno 13 impiccagioni

L’Iran, uno dei Paesi con il più alto numero di esecuzioni capitali, che si è opposto duramente alla recente moratoria approvata dall’Onu, apre il 2008 con 13 impiccagioni, delle quali tre sulla pubblica piazza.
Le esecuzioni sono avvenute tutte ieri all’alba: otto nel solo carcere di Evin a Teheran, tre a Qom, in pubblico, e due a Zahedan, nel sud-est del Paese. Gli otto impiccati a Teheran erano stati tutti condannati per omicidio. Tra di loro una donna, Raheleh, di 27 anni, madre di due bambini, riconosciuta colpevole di avere ucciso con un colpo di spranga il marito durante una lite dopo averlo sorpreso in casa con la sua amante, nella primavera del 2005. Successivamente ne aveva fatto a pezzi il cadavere.
La magistratura aveva concesso a Raheleh un rinvio dell’esecuzione, che inizialmente era stata programmata per il 19 dicembre scorso, per dare tempo eventualmente ai familiari del marito di concederle il perdono. Ma il perdono non è arrivato.
il Giornale